Chi Siamo

Mi chiamo Milena Pietrobelli sono nata nel Vicentino nel 1971, mi sono innamorata di un uomo salentino, Raffaele, e nel Salento nel 2013 ho scoperto questo sport, il S.U.P. acronimo di Stand Up Paddle mi è entrato così tanto nel sangue che appena tornata dalle vacanze in Salento ho iniziato a fare delle ricerche in internet, e guarda caso ho trovato un istruttore proprio a Padova ed ho svolto le mie prime lezioni sul fiume Bacchiglione. Nel frattempo ho integrato e sviluppato altri sport acquatici come canoa e canottaggio, sport immersi nella natura e come ambiente predominante l’acqua.
L’idea già nel 2013 di un eventuale trasferimento in luogo di mare mi ha ancora più incentivata ad acquistare le prime tavole SUP ad utilizzo personale e far si che un progetto solo sognato, nella mia mente, si potesse realizzare e così è stato. Abbiamo portato il Sup per primi sull’isola di Lampedusa iniziando a fine 2015 l’attività con l’apertura dell’A.S.D. S.U.P. LAMPEDUSA  operando in Cala Croce, con lezioni, corsi ed escursioni nelle vicine Cala Madonna, Cala Greca, Cala Galera, la Grotta degli Innamorati e la splendida Tabaccara, la piscina naturale invidiata da tutto il mondo, assieme all’Isola e spiaggia dei Conigli.

Ritengo che lo Stand up Paddle sia veramente per tutte le età, dai bimbi di 3-4 anni ai ragazzi a persone non più giovanissime, passando dal Sup Flat Water più tranquillo, al Sup Wave o Race per persone più sportive con più ed intenso lavoro muscolare e di resistenza.  Da quando il SUP è sbarcato in Italia ogni anno si quadruplicano i praticanti per questo sport che è ritenuti da tutti completo. È una disciplina che coinvolge tutta la muscolatura del corpo superiore e inferiore, quindi, dalle braccia alle gambe al tronco. In particolare, tonifica addominali e glutei, grazie ai movimenti di controllo per mantenere l’equilibrio. Rafforza anche i muscoli dell’area lombare del rachide, rendendolo uno sport indicato anche per chi soffre di dolori alla schiena, causati in particolare da eccessiva sedentarietà o da posture scorrette assunte durante la giornata.
La priorità in questo sport prima di tutto è la sicurezza sia per chi pratica il SUP sia per le persone che ci stanno vicino in acqua, visto che si utilizza una loangboard con pagaia. Alla sicurezza ci dobbiamo pensare in primis, il mare, il vento e le condizioni atmosferiche sono imprevedibili ecco perché ci si avvale di giorno in giorno delle condimeteo-marine per visualizzare altezza onde e tipo di vento per poter divertirsi con la massima sicurezza e tranquillità ed utilizzando dei dispositivi di protezione o salvataggio. Ecco perché ho pensato di effettuare un corso alla preparazione di Istruttore SUP Flat Water, ISA  (International Surfing Association), unica società a livello mondiale che garantisce di trovare sempre lo stesso metodo di insegnamento, dall’Australia al Brasile al Portogallo, all’Italia ed in altri continenti e tantissime nazioni) , partecipando al primo step teorico/sicurezza a marzo 2016 a Forte dei Marmi, con Alessandro Dini un campione ad alti livelli di Surf ed il secondo step praticato a Riccione ad aprile 2016, con Franco Piccioni, conseguendo nel contempo il brevetto SNS (Società Nazionale Salvamento), ho ottenuto il brevetto ed attestato per far si di poter insegnare ed aprire la mia/nostra con Raffaele A.S.D.

ISA ed altre Istituzioni Nazionali ed Internazionali hanno lavorato dal 2016 facendo si che il Sup diventasse nel 2018 Sport Olimpico. È uno sport completo a differenza di altri senza eccessivi impatti sulle caviglie e ginocchia o spalle, la variabile che lo diversifica da altri attività è che il cervello è costretto a mettere in atto dei meccanismi di autoregolazione dell’equilibrio in propriocettività e le variabili sono costanti vento, corrente e non per ultimo regolare le rigidità muscolari. Il Sup è all’interno di una disciplina chiamata Surfing assieme ad altri sport nella Federazione Nazionale Scii Nautico.

Il SUP negli ultimi anni ha avuto delle evoluzioni con l’applicazione nel Pilates/Yoga sulla tavola da SUP sia in mare che in piscina o il Sup polo in Italia ancora non si sente molto. Si sta cercando di far conoscere e portare il SUP Rescue in tutte le spiagge per il salvataggio a mare e quindi sarà presto effettuato con l’aiuto della tavola SUP appositamente modificata per il soccorso, (già in uso in parecchie spiagge) molto più pratico, veloce e sicuro del metodo classico o dell’aiuto del pattino. L’Australia è il primo stato ad utilizzare il Sup Rescue, come unico metodo di salvamento. Anche se la tecnologia sta facendo passi da giganti anche in questo ambito con droni salvataggio.